Il mio Sole

Oh Helios che permetti tu la vita
in Terra e venerato dio del Sole
io sfido tua fierezza falsa ardita
ché creatura conosco come dea sì
più bella e luminosa tanto ambita.

Lucenti occhi ammalianti seducente
sorriso in d’ella viso è con colori
dipinto chè alla Venere dolente
invidia arreca sposa ora pretesa
dal Padre degli dei invano esigente.

Può tuo dio incantare capo e petto
e l’anima osservante poi condurre
sull’Olimpo lì in cima non protetto?
Taci Helios maestoso s’erge spinto
al confine varcato Sole eletto.

© Vittorio Tatti

12 pensieri su “Il mio Sole

  1. Per piacermi, mi piace … Ma mi sa che la devo leggere diverse volte per capirne appieno il senso. Poi cosa rappresenti lo sa solo l’autore, come è giusto che sia …

    • In effetti il senso non è immediato, e pure a rileggerla potrebbe sembrare inutilmente contorto.
      Ma le parole sono uscite così e così le ho riportate.

        • Comunque il sole c’è sempre, poi che non si possa raggiungere, pazienza, ma almeno c’è. Ogni scritto viene sempre interpretato, ed è bello vederci quello che si vuole, indipendentemente da cosa significhi effettivamente (lo sa solo l’autore). Come per le canzoni …

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